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Di: TwinStar (Firmato) - Data: 08/02/2008 11:50 - A: Sticked to my dark life

Confesso di averci pensato molto prima di lasciare questa recensione, perché in genere non amo lasciare recensioni "fastidiose", nel senso di recensioni che potrebbero causarmi lunghe disquisizioni con l'autrice (in via ipotetica, perché non so mai chi trovarmi di fronte). Mi piace farmi gli affari miei, diciamo così. Ma la storia è breve, mi hanno passato il link, era originale come pairing (una volta tanto non leggo delle storie Wolfstar, è tanto sai? XD), dico la mia.

 

Ordunque, la cosa principale che si può dire di questa storia è l'indubbia originalità non solo del personaggio trattato ma anche del modo in cui è trattato. Diciamoci la verità, un Greg (è bellissimo dire Greg, mi ricorda il Dottor House! XD) che non è solo un tonto troll da 2 soldi che il massimo che può sperare di raggiungere è mangiare un dolcetto al sonnifero o trasformarsi in fanciulla per far sognare le Harry/Draco di mezzo mondo che pensano che Harry sia geloso di Malfoy (l'ho pensato anche io, dico la verità... XD), è una cosa che non si vede tutti i giorni, un po' come un fanfic!Sirius bastardo come deve essere o un Draco coraggioso. E' molto interessante, coraggioso e tutto quello che mi può venire in mente di positivo: una scelta del genere, intendo. Il risultato è in generale molto piacevole.

Questi azzardi mi piacciono molto, specie quando riescono bene.

Ho leggiucchiato note e commenti, se non ho capito male è la prima volta che ti azzardi a scrivere di serpeverde, e devo dire che è proprio un primo tentativo coi controcosi: è sempre molto piacevole quando il Serpeverde di turno ha una dimensione a 3D e non è solo il cattivo-stronzo-infame che non ha ragione d'essere se non quella di esaltare l'eroe. Il tutto senza togliergli la patina di spiccata cattiveria e malizia che contraddistingue i serpeverde (non sono mica Grifondoro! XD).

 

Però...

Però.

L'idea della forzatura di un linguaggio sgrammaticato che non ti appartiene è evidente e ti assicuro che in certi punti è dannatamente fastidioso (il che non significa che io sarei in grado di farlo! Cioè, una volta sì, ma era un fake, e PIETRA SOPRA XD) proprio per questa forzatura: per quanto Greg sia un bestione tutt'altro che sapiente, che sia uno scagnozzo tonto e quant'altro (che poi resta tutto da vedere dal momento che è più pigrizia la sua, ce lo dice lui stesso quando ci dice che se si impegna ce la fa), non è Hagrid. E' un ragazzino inglese ignorante, che magari parla in slang, o non sa scrivere bene lo spelling delle parole, ma l'inglese è la sua madrelingua e si suppone sia anche figlio di gente in gamba, non del primo gigante che passa (insomma, ha una cultura di fondo, anche se magari la recepisce male). In certi punti mi dà proprio l'idea di un'autrice che ha piena padronanza della lingua (com'è giusto che sia ! XD) si sforza di usare un registro che non le appartiene. Per esempio, all'inizio, quel "Come credi che faccio senza di te."  Non è colloquiale, è proprio forzatamente scorretto. Visto che poi, per esempio, quando parla di Pancy che vuole andare a letto con lui dice: "prima che ci siano gli esami" dando mostra di saperli i congiuntivi (quando nel colloquiale sono la prima cosa che se ne vanno, sostituiti dai sempreverdi indicativi). Il tutto dà al personaggio l'aria un po' di caricatura, il che è un peccato visto che l'intento della storia è dargli una dimensione seria.

 

Il bello e il brutto della storia è la sua brevità. Buono perché non c'è da dire molto, una cosa troppo lunga, intimista, su un personaggio secondario (che lo ripeterò alla nausea, non è Harry, non è Draco, non è Sirius, quindi già si parte male con l'utenza! XD), avrebbe finito con l'annoiare. Però... Di nuovo questi però, sì divento noiosa! XD Molte cose a mio avviso fondamentali (nel senso di: "io come lettrice avrei trovato molto interessante un approfondimento") sono state toccate e poi gettate via in un frullio d'ali di boccino. Non all'inizio, dove tutto ha il suo spazio, non molte righe ma il giusto (a proposito: Paciock prefetto e impressioni di Greg sulla cosa, tocco di classe! ^_-), quanto piuttosto alla fine dove mi ha dato un po' l'aria di "autrice che vuole finire in fretta". La cosa di Pancy, per esempio, sa troppo del trito e ritrito "nella yaoi la femmina è la meretrice di turno". Sei capacissima di fare una storia su un personaggio non solo secondario ma negativo, due righe per Pancy potevi trovarle. Mi risponderai, sì ma il punto di vista in prima persona non me lo permette perché Greg ha disgusto di lei e mica posso mettermi a parlare dei suoi capelli d'ebano e del suo carattere coraggioso. Giusta obiezione, ma mi pare che tu abbia le capacità di far filtrare il vero carattere di una persona attraverso le parole del personaggio, come si nota con Paciock all'inizio della storia.

Anche con Harry, ci si è andati troppo leggeri. Insomma, è Greg che parla, e Potter è colui che ha distrutto la vita a questo ragazzo causando la sconfitta dell'oscuro signore. Che ci sia una fra setta anche un po' blanda su quanto Potter perdoni, mi lascia un po' così (il che non c'entra col fatto che io ODIO Harry Potter! XD)... Anche di Draco mi sarebbe piaciuto sapere qualcosa in più. Qualcosa di inventato da te naturalmente e non tirato fuori dai libri! ^^ Perché si dice poco, troppo poco, ok, Draco li ha delusi, ok, Draco è un vigliacco, ok, ma sono stati insieme, inseparabili per tanto tempo, e Serpeverde è una casa che a dispetto di tutto fa fronte comune con gli amici, questo "voltafaccia" meritava più attenzione.

 

In più proprio in quanto pairing non canonico (non è una Sirius/Remus, non è una Harry/Draco) va giustificata molto di più la storia tra questi due. Secondo me.

 

A dispetto della luuuuuuunga sequela di annotazioni non credere che la storia non mi sia piaciuta o chissà che. E ora torno a scrivere qualcosa di mio, così non infastidisco più in giro per il web le autrici ignare! XD



Risposta dell’autore:

La tua recensione non mi infastidisce affatto, mi fa davvero piacere (e addirittura mi sento lusingata) che qualcuno legga così a fondo una mia storia da cogliere tutte le sue debolezze. Perché, che ne abbia, l'ho sempre saputo.
La questione delle sgrammaticature. Ad alcuni sono piaciute, a te no. E' verissimo che mi sono "sforzata di usare un registro che non mi appartiene", e non sono mai stata davvero convinta che il risultato finale desse un'impressione di naturalezza. Riguardo ai congiuntivi, però, trovo che, proprio per quello che dici (che Greg non è del tutto ignorante, e non parla in dialetto), sia più verosimile che ogni tanto ne azzecchi qualcuno. XD
Mi sembrava si capisse che non è Pansy ma Millie (Millicent Bulstrode) a voler andare a letto con Greg... e su di lei due parole le ho trovate (sul fatto che è dimagrita, ma non gli piace lo stesso perché l'oggetto del suo amore era sempre e solo Vincent). Quanto a giustificare la storia tra i due... accidenti, non ci ho proprio pensato. Mi sembra così naturale che stiano insieme^^ E non è mai stata mia intenzione scrivere un racconto sulla storia del loro rapporto, ma una breve, semplice introspezione di Greg dopo la morte della persona a cui era più legato in assoluto, alla luce dei cambiamenti sorti anche nel ristretto mondo in cui vive.
Grazie davvero, però. Mi fanno più piacere le critiche lucide e motivate rispetto alle lodi sperticate senza capo né coda (magari con decine di vocali e faccine). Un abbraccio, Saki

Di: Nykyo (Firmato) - Data: 08/02/2008 10:26 - A: Sticked to my dark life

Ciao Saki, come promesso ti riporto anche qui la recensione che ho inserito sul mio forum (sai già dove trovarla ^_- : Eccomi qui, dopo tanto tempo a recensire di nuovo un racconto.
Ed è di nuovo slash, ma credetemi quando vi dico che non lo faccio apposta (ehehe, più o meno   Nel senso che ultimamente leggo molto slash, quindi è facile che io noti racconti di questo genere) e che questo è un racconto che vale la pena di leggere a prescindere dallo slash in sé.
A chi ama il genere non creerà problemi, e chi non lo ama (Astry, tesoro mio, ti fischiano le orecchie?   Perdonami ), se proverà comunque a leggere, scoprirà che lo slash di questo racconto non contiene scene troppo esplicite e che sarebbe un vero peccato perdersi un piccolo gioiellino come questo solo perché non è etero.
Nello stesso modo sarebbe un vero peccato sprecare questa occasione di lettura a causa del pairing.
Non ditemi che non avete fatto almeno questa faccia O___o quando avete letto che è una Tiger/Goyle. Tanto se me lo dite non vi credo   
Ma se vi fermerete e non inizierete a leggere solo per via del pairing, vi assicuro, perderete una splendida occasione di gustarvi qualcosa di davvero interessante.

Se dovessi definire questo racconto, e senza la minima offesa per nessuno, vi direi che è una ff per menti aperte e senza pregiudizi, in ogni caso è “differente”. Leggetela e scoprirete perché.

Ora, sia chiaro, non voglio spaventarvi proprio con le mie esortazioni, quindi la smetto e veniamo al racconto in sé.
Che è difficile da commentare senza spoilerare, e spoilerare sarebbe un vero peccato, visto che il racconto, tra le altre cose, è molto breve.
Quindi dovrò per forza di cose autolimitarmi.
Ma vorrei comunque provare a dirvi di cosa parla questo racconto.
Di sentimenti forti. Non tutti positivi, è vero, ma comunque profondi.
Di amicizia, di mancanza lancinante, di abbandono, di “diversità”, di paura e solitudine, di rabbia e di desiderio di vendetta. Anche di un modo violento e sbagliato per reagire all’angoscia del lutto, sì.
Il Male può essere scelto per tanti motivi, l’odio che lo alimenta può avere le più svariate radici e, in questo caso, scopriamo come un giovane uomo, poco più che adolescente, di certo non particolarmente brillante e intelligente, può aggrapparsi all’idea del male per non naufragare nella paura, nella solitudine e nel dolore.
Quello di questo racconto è un Gregory Goyle che non è certo buono, anzi, è IC fino al midollo (e questo è un gran pregio), ma ha comunque, a modo suo, un cuore ferito e leale.
Non vi dico che ci si immedesima in lui perdonandolo e compatendolo, è probabile che a fine lettura lo detestiate come quasi certamente avete fatto nei libri, specie l’ultimo, ma vi assicuro che sarà interessante vedere dall’interno il suo lato della medaglia.
Sentirete l’altra campana, una volta tanto e senza che l’autrice ne distorca la voce o pieghi i fatti di modo da farne venir fuori i “cattivi” per qualcosa di meglio di ciò che sono, o da “svilire” i buoni per portare il lettore ad una comprensione forzata del lato oscuro.
È un racconto che ho trovato molto sincero.
Sincero, ben calibrato e dipinto con uno sguardo che non tralascia nulla ma nel contempo non giudica.
Saki lascia parlare Goyle, senza cadere nella tentazione di assolverlo o condannarlo tra le righe. Si limita a raccontarlo e ne viene fuori un ritratto particolare e, a mio giudizio, molto potente e ben riuscito.
Devo anche congratularmi con lei per essere riuscita in un’impresa non facile: regalarci le sgrammaticature tipiche di uno come Goyle, e la semplicità a volte un po’ “ottusa” dei suoi ragionamenti, senza però eccedere mai.
Quando si rende sgrammaticato un personaggio è fin troppo facile cadere nella trappola di farne una macchietta caricaturale, ma lei è stata davvero molto brava. Tanto di cappello.
Il suo e un Gregory che forse non amerete come persona, ma che risulta ottimo come personaggio. È vivo, umanissimo e molto credibile.

Datemi retta, non perdetevi questo breve ma incisivo ritratto, come ho già detto, sarebbe un vero peccato.

Io, intanto, rinnovo i miei complimenti all'autrice che ha fatto davvero un ottimo lavoro!


Questa era la mia recensione per il forum e, ovviamente, ho dovuto restare sul vago per non rovinare la lettura a nessuno, ma qui "tra noi" lasciami aggiungere ancora una cosetta: il tuo è un racconto duro, "politicamente scorretto" (bene! Odio il buonismo di maniera!), ma carico di emozione. Sul serio non trovo che tu abbia spinto il lettore ad un giudizio preconfezionato su Goyle, sei stata imparziale, lasciandoci liberi di pensare come preferivamo. L'ho apprezzato moltissimo. Di mio non posso giustificare Gregory, ma sei riuscita a renderlo talmente realistico e comprensibile nelle sue emozioni che non si può non comprenderlo, pur nel pensarla diversamente da lui.
in fin dei conti, anche se dal lato di quelli "sbagliati", anche se in parte di sua volontà, Gregory è un'altra vittima della guerra e senza Vincent esiste solo a metà.
Il finale è perfetto anche se fa male pensare che non ci sarà che l'odio a curare il suo cuore devastato... e l'odio è una medicina amara che non ti fa mai guarire sul serio.
Però è giusto che finisca così.

Leggerti è stato un vero piacere.

Nykyo



Risposta dell’autore:

Merlino santo, Nykyo, non so proprio come ringraziarti! Ma soprattutto sono sconvolta dalla bellezza della tua recensione, al punto che... trovo che sia scritta meglio del mio racconto! Cosa posso dire? Sono così contenta che questa breve introspezione di un personaggio - che tra l'altro è e rimane agli antipodi dei miei gusti personali - sia stata compresa fino in fondo; non hai tralasciato nulla, nella tua analisi (nulla che non presupponesse uno spoiler, appunto)... Hai la mia eterna gratitudine, e non è una frase fatta. Un abbraccio.

Di: T Jill (Firmato) - Data: 16/01/2008 22:22 - A: Sticked to my dark life

Mi manda Picone. Cos'è, non ci credi? Ok, lo ammetto. È stata Salomè. ^_^  (perdonami, sono il genere di persona che farebbe una battuta idiota anche sul Golgota). Il consiglio risale a diversi giorni fa...io a volte rimando, ma non dimentico mai...

Che dire? Salomè aveva ragione. È una storia dannatamente intensa e tu l'hai scritta con autentica bravura. Lo si sente veramente parlare, Goyle, e la voce non è la tua, è la sua, perfetta in ogni minima sfumatura. È lui, al cento per cento.

Ed anche se di mia iniziativa non avrei mai letto questo pairing, ammetto che anch'io li vedo come una coppia, o meglio, li vedo solo insieme, Goyle e Tiger, Tiger e Goyle. Sono un'entità unica, non potevano esistere separati e chi è rimasto ora si ritrova amputato della metà di sé stesso. Il peso dell'esistenza e della rivincita gravano solo su di lui, e perciò il dolore e la rabbia non possono placarsi mai. ç_ç

Sarà che ho appena finito HP7 e non me lo sarei mai aspettato, ma ho sofferto anche per Tiger, quindi capisco i sentimenti che ti hanno ispirata. Grazie per questa amara, commuovente piccola perla. Un bacio, di cuore.



Risposta dell’autore: Sono veramente commossa per questa tua recensione, perché credimi, io di solito non mi cimento in questo genere di storie (intendo con personaggi "dall'altra parte della barricata", cioé Mangiamorte o aspiranti tali) e quindi rendermi conto di essere riuscita a scrivere qualcosa di buono in questo campo è per me una sfida vinta. Grazie, sai... il tuo commento è quasi una poesia in sé. Wow.

Di: winola (Firmato) - Data: 10/01/2008 00:22 - A: Sticked to my dark life

Salomè l'ha consigliata e io ho letto. E ne sono felice. Bella, bella davvero. Per l'originalità, prima di tutto. E per lo stile. La rabbia, la tristezza, la durezza, la difficoltà del dover affrontare le cose da soli, la voglia di rivalsa finale e l'amore, che fa da collante al tutto. Si, mi piace!

Risposta dell’autore: Grazie non solo per aver recensito... ma per averla consigliata ad altri (sì, un'uccellina me l'ha detto su msn...^^). Su un altro sito questa breve storia aveva avuto un riscontro pessimo, e sono contenta che questo si sia rivelato il posto giusto dove pubblicarla. Un abbraccio, Saki

Di: Lori (Firmato) - Data: 10/01/2008 00:19 - A: Sticked to my dark life

Arrivo su consiglio di Salomè. Questi sono quei casi in cui mi sarei persa un'ottima lettura per via di una sorta di pregiudizio nei confronti del pairing. Brutta abitudine, purtroppo...
Trovo che tu abbia fatto uno splendido lavoro. Innanzitutto sei stata bravissima a scrivere in un linguaggio lievemente sgrammaticato, che però sembrasse senza ombra di dubbio quello del personaggio e non il tuo. E', come dire... sgrammaticato nei punti giusti. Già solo questo mi ha colpito tantissimo.
Ma il fulcro della storia, quello che nella storia si respira, è il dolore della perdita e la mancanza di speranza. Come se, insieme a Vince, Greg avesse perso tutto quello che di bello c'era al mondo. Avesse di fatto perso la possibilità di un futuro felice.
Ho apprezzato davvero tanti spunti, in questa storia così breve. Il modo in cui sei riuscita a rendere benissimo l'idea che Greg, dietro a tutte le sue aspirazioni da Mangiamorte, di fondo sia un adolescente spaventato perchè di colpo è solo, solo veramente. Perchè ha perso il suo amico, il suo sostegno, il suo amore. Ho adorato il riferimento a Millicent e tutto quello che ne consegue, è molto realistico. Persino quel finale pieno di cattiveria mi è piaciuto.
E' una storia che fa male, ma che emoziona tanto. Davvero complimenti.

Risposta dell’autore: Non ti preoccupare, anch'io salto a pié pari alcuni pairing, i pregiudizi sono duri a morire. Adoro come hai saputo sviscerare la mia storia in tutti i suoi punti cardine, facendomi capire che l'hai letta parola per parola, caspita che emozione! E dire che io non nasco come fanwriter slash, questa fic e l'altra che ho pubblicato qui sono le uniche boyxboy che abbia scritto finora. Ma per me loro sono una coppia, e l'estate scorsa, dopo aver letto il settimo libro in inglese, nella mia mente si è formata quest'immagine di futuro per il giovane Goyle. Se avessi conosciuto questo sito già allora, l'avrei pubblicata qui molto prima!

Di: Salome (Firmato) - Data: 09/01/2008 13:56 - A: Sticked to my dark life

Sai che mi è piaciuta? E' molto forte nei contenuti e nel linguaggio, e questa visione del mondo così distorta e incattivita che ha Greg, non riesce a nascondere la sua sofferenza per la perdita di colui che amava così tanto.

Mi è piaciuta davvero. Brava.



Risposta dell’autore: Grazie. Sono contenta che ciò che ho voluto esprimere sia "passato".

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