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Commenti per Senza più maschere
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Di: nye (Firmato) - Data: 30/06/2012 21:23 - A: nessuno

Oooh... è molto bella.

Molto introspettiva ma decisamente bella.

Sono veramente contenta che Draco abbia potuto togliersi per sempre la maschera e dire a Harry quello che ormai pensava da tanto tempo, sono felice per loro e che avranno una felice e lunga vita.

Sarà romantico e ovvio ma lo spero lo stesso! 



Risposta dell’autore:

Tranquilla, speri bene :)  Non che esista un seguito, ma io l'immagino a lietissimo fine. Si amano e se lo meritano :)

Grazie della recensione.

Ny

Di: Salome (Firmato) - Data: 16/07/2007 14:37 - A: nessuno

Sono sicura che Olivia ti amerebbe quanto tu ami lei, se solo potesse leggerti. Io, che grazie al cielo posso leggerti, ti amo. Magra consolazione, lo so, ma tant'è!

E' un racconto questo che mi ha sconvolta. Certamente per la portata emozionale gigantesca di cui lo hai dotato, e di cui poi parlerò, ma soprattutto per un particolare che tu hai saputo trattare in  modo tale da avermi riportato improvvisamente alla memoria un ricordo d'infanzia che (ti giuro) avevo quasi dimenticato. Non rimosso, no, stai tranquilla. Ma, davvero, non ci pensavo più da secoli: nella casa in cui abitavamo molti anni fa (avevo circa 6 anni), vi era un quadro astratto appeso alla parete del salotto che rappresentava una maschera. Era molto sfumata, quasi indistinta, come nascosta da una coltre di nebbia... praticamente se ne intravedevano solo i contorni e la forma degli occhi. Quel quadro mi agitava così tanto, non si è mai capito il perchè, che ogni notte sognavo quella maschera che usciva dal quadro e fluttuava verso la mia cameretta, verso di me che dormivo nel mio lettino. Mi svegliavo terrorizzata tutte le volte. Alla fine, dopo un numero ormai inaccettabile di incubi, i miei genitori hanno visto bene di levare quel quadro dalla parete. Da quel momento non sognai più maschere cattive ;-)

Ecco, la maschera di Draco, per come sei riuscita a raccontarmela tu, mi ha fatto lo stesso effetto di quel quadro orrendo, riportandomelo immediatamente alla memoria dietro la quale si era ormai nascosto da tanto tempo.

Una maschera che gela di terrore chiunque, ma soprattutto chi la indossa. Draco ha bisogno di Harry per poterla indossare senza farsi sconvolgere ogni volta da un attacco di panico che gli ferma il cuore e gli chiude i polmoni. Quella maschera è il simbolo della sua schiavitù: con il suo annullare ogni singolo  lineamento, è il Marchio Nero aggiuntivo della perdita della propria identità personale, dopo averla ceduta a Voldemort, che si guarderà bene dal restituirla, ma che  la terrà per sè, facendone scempio.

Me la immagino bene quella maschera:  fredda;  argentata; con il taglio degli occhi rivolto nè verso l'alto nè verso il basso, perchè quando sei schiavo di Voldemort, quando lui si impadronisce di te, non hai più diritto a provare emozioni; con la linea della bocca dritta dritta e sottile, perchè quando appartieni a Lui, non potrai mai più conoscere il sorriso, e non ti tocca di diritto nemmeno il pianto.

Tutto questo è la Maschera dei Mangiamorte, così intrisa di valenze terrifiche che a confronto (per quanto mi riguarda) il Marchio Nero quasi non fa impressione.

Il Marchio Nero! Quando ne ho letto la descrizione, quasi mi metto a piangere per l'emozione: anche per  te, come per me,  il tatuaggio di Voldemort è vivo, strisciante; un parassita che si sostituisce alla tua vita, succhiandola piano piano, fino a che non ti rimane più linfa nè sangue, ma solo il suo inchiostro a scorrerti nelle vene, a tenerti in vita solo finchè servi, per poi gettarti malamente in un angolo una volta giunto a termine il tuo servizio. Io non avevo saputo rappresentare così bene e vividamente la vitalità del Marchio, ma tu ci sei riuscita, ed io ti ringrazio tanto per questo.

Ed ora, come posso non lasciare un commento su di loro, sul tuo Draco e sul tuo Harry... saperti dire quale dei due mi ha emozionata di più mi risulta impossibile.

Draco è straziante nel momento in cui capisce cosa vuol dire davvero essere un Mangiamorte: la perdita delle illusioni false e fuorvianti nutrite fino ad allora, l'attacco di nausea e l'urlo disperato dopo aver ricevuto il Marchio ti prendono lo stomaco; il suo rifiutarsi di dire a Harry "Ti amo" non perchè non sia sicuro dei suoi sentimenti, ma per non dovergli mentire, per non dovergli promettere che rimarrà vivo quando non è sicuro di poterlo fare, Ma che poi alla fine, nel momento in cui riassapora di nuovo la sensazione di avere ancora una vita da vivere, lo fa senza remore nè ripensamenti; Draco che preferisce camminare all'aria fresca prima di rientrare nel suo rifugio d'amore con Harry, come a volersi scrollare di dosso quello che era stato fino a pochi minuti prima, e rientrare in quella casa come purificato.

Quante emozioni mi ha dato questo tuo splendido Draco.

Ma anche Harry non è da meno. Anzi, questo Harry è perfetto! C'è tutto lui qui dentro: quando si ostina a dormire tranquillo e rilassato pur essendo nel bel mezzo di una guerra; quando permette a Draco di passargli informazioni, per lasciargli l'illusione di servire ancora a qualcosa, piuttosto sopportando da solo il terrore che il suo uomo potrebbe un giorno essere torturato e ucciso; quando riesce a strappargli il sorriso con una battuta nel momento critico dell'apposizione della maschera, mordendogli il labbro e facendogli male per ricordargli che c'è ancora vita nel suo corpo; quando compie il miracolo e ritrova Narcissa, comportandosi come se non avesse fatto nulla di importante. In realtà ha ridato la vita a Draco.

Ny, non so dirti quanto e fino a che punto mi abbia sconquassato emozionalmente ma anche fisicamente questo tuo racconto: ha toccato corde dentro di me che da tempo nessuno riusciva a raggiungere. Grazie al cielo hai voluto regalarci un finale positivo,  pieno di speranza, perchè al contrario la lettura di questa storia mi avrebbe devastata.

Ma qualunque fosse stato l'epilogo del tuo racconto, la sua bellezza straziante non sarebbe in ogni caso mutata.

Grazie per averlo scritto.



Risposta dell’autore:

Dany che meraviglia di commento.
Questo tuo modo di emozionarti per le mie parole è il più grande premio che potevo ricevere per averle scritte (e tutte voi mi avete viziato al riguardo).
Comprendo quel tuo turbamento di bimba per il quadro, io ce l'avevo per un diavoletto. Era un diavoletto buffo, allegro e sorridente, quando c'era luce, ma al buio mi metteva una paura folle. Ho riso rivedendolo da adulta. Ma da bambina non lo potevo soffrire.
La descrizione che hai dato della maschera dei Mangiamorte è perfetta e bellissima. Degna di un racconto. E mi piace perchè coincide con la mia idea.
Le maschere dell'ultimo film sono stupende con i loro decori, ma fin troppo personalistiche ed espressive. Ho sempre pensato che la maschera dei Mangiamorte levi al viso ogni lineamento, espressione e umanità.
Qui in Sardegna c'è una particolare festa che si chiama Sa Sartiglia. In pratica, alcuni cavalieri cavalcano a tutta velocità verso una piccola stella di metallo appesa in alto ad un filo e devono infilzarla al galoppo con una spada lunga e sottile. Ogni cavaliere indossa una maschera (in questo caso bianca), liscia, inespressiva, nè sorridente nè triste, con lo sguardo fisso, che nasconde loro tutto il viso. E' stranissimo osservare un cavaliere nel momento in cui riesce a centrare la stella: tutto il suo corpo esulta, e il volto resta impassibile.
In questo caso ovviamente la cosa non è raccapricciante, ma è comunque così che immagino la maschera dei servitori di Voldemort.
Ho perfino una copia di questa maschera sarda, in gesso, e per carnevale l'ho dipinta d'argento... inquietantissima!
Voldemort ha voluto sul viso dei suoi una barriera che li spersonalizza e li rende davvero schiavi, mere armi per uccidere, senza pietà.
Ho un'immaginazione dark, quindi ho sempre pensato che la maschera sia particolarmente tremenda quando un Mangiamorte uccide. Chi muore non può leggere nessun sentimento su quel metallo glaciale.
E poi, come ho già scritto nelle altre risposte, l'idea della Maschera per me è molto importante riguardo a Piton. Una spia di maschere ne indossa parecchie, anche metaforicamente.
Infine, è un oggetto che mi ha sempre affascinato. Quelle del carnevale veneziano, ad esempio, o quella sorridente di V, in V for Vendetta. O ancora la scelta di Erik Draven nel bellissimo fumetto il Corvo: ha il cuore in pezzi e si disegna in viso la maschera dell'allegria teatrale.
Ma quella dei Mangiamorte è quella che più mi impressiona. E' tremenda questa spersonalizzazione, da uomo di carne, sangue e sentimenti, a mero strumento di morte e lotta per il potere.
Non tollero facilmente l'idea di Draco con quell'affare orrendo sul viso.
Idem dicasi per il Marchio. E' vivo, è malevolo ed è una condanna.
Dovevo per forza metabolizzare il fatto che dopo il 6° libro a Draco è stata promessa la gloria, mentre di fatto Voldemort faceva di lui carne da cannone.
Dovevo per forza dare questo finale con la sua speranza e magia. JKR faccia quello che vuole, io il mio Draco non lo lascio solo e disperato in mezzo all'incubo, non ci penso nemmeno!
So essere di un protettivo con Draco Malfoy, scrivendo e fantasticando, che non ne avete idea ;)
E poi, come ho già detto, volevo questo racconto per ragioni mie. Avevo bisogno che Harry ritrovasse Narcissa e la rendesse a Draco.
E forse è per tutti questi motivi insieme che un pò del mio cuore è passato nel racconto (non che io non ce lo metta sempre, intendiamoci) in modo tale che è una storia che amo particolarmente.
Quindi sentire che tante persone, come te, hanno compreso e si sono emozionate è bellissimo. Un vero dono. Una piccola-grande magia ;)
Quindi ti ringrazio tantissimo, di tutto. Per avermi regalato un pezzetto dei tuoi ricordi, per quella prima frase su te e Olivia che mi ha fatta felice (e per me il tuo parere conta quanto quello di Olivia!), per il sentimento che traspare da ogni riga di questo tuo commento.
Sto delirando, ma pazienza, tanto ora la smetto, promesso.

Un bacio grande e ancora grazie! ^___^

Ny

Di: Grace (Firmato) - Data: 14/07/2007 02:14 - A: nessuno

Lori mi conosce bene. Anche troppo.

Giuro solennemente che cercherò di lasciare un commento decente o sensato. Ma tanto so già che non ci riuscirò.

E' meravigliosa. Olivia sarebbe fiera di te. Io lo sono, per quello che conta.

Ho sperato nel ritrovamento di Narcissa con tutta me stessa, perchè sapevo che era l'unica chiave di volta possibile.

Ti chiedo scusa, vorrei davvero riuscire  a scrivere come, cosa, quando, perchè, ma non ci riesco. Limite mio, ovviamente. E' che davvero, ho qualche difficoltà a spiegare quanto diavolo mi abbia colpita questo giovane uomo distrutto, che torna a vivere solo attraverso quel rito di passi contati. Che ucciderebbe per per proteggere l'unica cosa che ancora preserva la sua umanità, la sua libertà. Che ha il terrore di aprire il cuore, per non dover mentire, perchè non saprà che dire. (C'è un racconto di Lori che si intitola "Prima dell'alba". Non posso fare a meno di cotinuare a pensarci.) 

Mi hai strappato una lacrima e maledizione, questo non è un buon momento. Potrei provare a ricambiare, ma temo che  dispetto del mio cuore di panna, potrei riscoprire di avere un lato oscuro orribilmente angst, che credevo di aver seppellito da anni.

Ripensandoci, potrei provare a lasciare un commento più sensato domani, ma perchè toglierti il piacere di vedere in prima persona l'effetto che mi ha fatto la tua storia?

Riprendo la metafora di qualche commento fa. Quella poltiglia rossastra che hai fra le dita è il mio cuore. In questo momento (ma solo per un attimo, eh!) potrei vendertelo per niente.

Ti abbraccio. 



Risposta dell’autore:

Eccomi, tesoro!
Che scorpacciata di commenti splendidi mi hai fatto fare (ma povera, tu ti sei beccata tutto il mio angst, mi spiace).
Posso incorniciare la frase sul fatto che tu e Olivia siete (beh, lei sarebbe, ma insomma non pignioliamo XDDD) fiere di me? Posso farlo per poi gongolare rileggendola quando mi vengono le crisi su quanto scrivo mediocremente, piattamente e banalmente in confronto a tutte le meravigliose fanwriters che mi fanno battere il cuore? Sì, credo che me la incornicerò.

Come ho già scritto rispondendo a Lori, non credo proprio che sia casuale se ti ricorda "Prima dell'alba". E' casuale nel senso che comunque per me il momento in cui un Mangiamorte che non vuole essere tale riceve la chiamata è un tema di scrittura molto caro su cui ho speso molto inchiostro da che scrivo ff (indovina chi è l'altro personaggio che amo di cui parlo? XD), quindi prima o poi avrei comunque affrontato il tema. E' casuale perchè non pensavo consciamente al racconto di Lori, mentre scrivevo. Ma nello stesso tempo sono convintissima che in effetti inconsciamente la cosa mi abbia ispirata e molto. Non poteva essere altrimenti, quel racconto mi aveva colpita al cuore e affondata, è bellissimo (glielo spieghi tu a quella testarda della tua beta che non è vero che non ha talento nello scrivere? Io ci provo spesso invano) e mi è rimasto nel cuore tanto che l'ho letto più volte.
Come si fa a non amare Harry dopo aver letto quel racconto? E' stupendo.

Quanto a Narcissa, mi rendo conto che chi legge manca della consolazione di chi scrive: conoscere già il finale.
Mi spiace di averti fatta preoccupare per lei.
Io sapevo già che Harry l'avrebbe salvata.
In effetti, è uno dei motivi per cui ho scritto questo racconto. Che potevo anche dedicare alla mia mamma, se solo lei leggesse ff.
Questo racconto non poteva finire che così.
Purtroppo io non ho un Harry che possa compiere per me la stessa magia che per Draco è il sapere sua madre al sicuro.
Non che al mio personale Harry (eheheh, buffo chiamarlo così, dato che in realtà ha un caratterino alla Severus) non la farebbe per me quella magia. Non che non la faccia ogni giorno.
Solo che nessuno può renderla definitiva come vorrei.
Però dovevo scriverne e farlo per me, per Lori, e anche per te, sì.
Dovevo perchè, vedi Grace, anche se non in via permanente, ogni giorno tu, Lori, tutti quelli che ho vicino, tutti i racconti che mi tengono compagnia come autrice e lettrice su NA, tutte le persone speciali della mia vita, anche quelle che incontro via pc, compiono per me quell'incantesimo che avvolge come spugna tiepida e sgrava il cuore.
E come non scrivere questo finale, dopo che Lori e Ale, dal vero, hanno reso quella magia tanto palpabile nel momento esatto in cui più ne avevo bisogno?
Quindi dimmi come e io farò del mio meglio per riparare al frullato di cuore che ti ho causato ;)
Per ora posso iniziare col dirti che quando leggi una mia H/D, sempre, comunque, testardamente, per quanto angst sia, il finale è lieto, anche oltre ciò che è la parola fine della ff.
Anche se non lo scrivo fino in fondo.
In ogni caso.
Io ne sono convinta e sicura.
Non so JKR che farà e non mi importa, non oltre un certo livello.
I miei Harry e Draco insieme saranno sempre felici.
Punto ;)

Grazie, che è poco, ma troppo poco sul serio. Un bacione.

Ny

Di: Hakka (Firmato) - Data: 14/07/2007 01:03 - A: nessuno

Orca, vorrei lasciarti una recensione degna di questo nome, e lodarti, e commentare ogni più piccolo particolare di questa meraviglia, ma proprio non mi vengono le parole. T_T Mi limito quindi a dire che è stupendissima, e che l'italiano mi perdoni questo aggettivo. XD

Aggiungo solo questo, a titolo informativo. Qualche settimana fa ho scritto (ma non pubblicato) una shottina sul Marchio, e ci sono alcune frasi che potrebbero sembrare essere rubate da questa tua stupendosità, i Marchiati visti come bestie al macello e il Marchio inteso come qualcosa di vivo e parassita. Niente, volevo solo dirti che non ho copiato, tutto quì. ;)

Risposta dell’autore:

Oh, ma io adoro questi neologismi da recensione ;)
Tranquilla che ho capito benissimo quanto ti sia piaciuta e ne sono contentissima.
E non preoccuparti per la tua shot, non ho dubbio che sia un'idea tua (sapessi io come resto quando leggo Olivia o Vorabiza e scopro a volte che abbiamo scritto lo stesso concetto del tutto indipendentemente) e non c'era nemmeno bisogno di specificarlo ^___^
Grazie di tutto.

Nykyo

Di: Cialy (Firmato) - Data: 13/07/2007 22:05 - A: nessuno

Oh mamma. E' una meraviglia, un'assoluta meraviglia!

Posso affermarlo con certezza: io amo il tuo Draco. E' perfetto, è lui, proprio lui. Qui, in questo racconto, ho ritrovato tutte le sue insicurezze, proprio quelle che nasconde dietro la spavalderia che lo caratterizza. C'è quel pezzo sul prendere il Marchio Nero che è a dir poco perfetto. E' esattamente come l'ho sempre pensato (e come la Row stessa ha detto - e, per una volta, siamo d'accordo O_O); Draco che, all'inizio, crede che quel Marchio possa dargli tutto... e, infine, scopre che non è affatto così. E la tristezza, lo smarrimento, il non avere più un'identità che hai descritto, sono adattissimi per spiegare le sua lacrime nel sesto libro. Quindi, ripeto: è lui.

E poi, e qui milioni di complimenti, amo anche il modo in cui hai descritto la sua relazione con Harry. Sarò sincera, ultimamente non apprezzo molto questa coppia (sì, sono assurda, lo so xD), ma qui li ho adorati entrambi e, cosa ancora più strana, ho adorato l'Harry visto dagli occhi di Draco. Questo ragazzo pieno di difetti, che, però, riesce a dargli un punto fermo a cui aggrapparsi, a restituirgli la propria identità. Questo è bellissimo, semplicemente bellissimo. E' qualcosa di così romantico da andare oltre la smielatezza e finire dritto dritto al cuore. Il pezzo della maschera, ad esempio, esprime tutto ciò in poche righe.

E poi il finale. Io mi sono commossa, ti rendi conto? Avevo il cuore caldo e colmo di tanti buoni sentimenti. Argh, mi hai sciolto il cuore di panna! *_*
xD

Hai, come sempre, i miei più sentiti complimenti. E metto la storia anche tra le preferite, gne gne ù_ù



Risposta dell’autore:

^///^ Grazie, Cialy.

Eheheh, sai che invece io che proprio non ero per le H/D, anche perchè troppo spesso abusate e scritte in modo tale che Draco non è Draco e Harry idem, ora li adoro insieme. Non riesco a vederli con nessun altro (come Severus con Sirius, anche perchè, in fondo, Draco è, pur se caratterialmente diverso, un ragazzino alle prese con la scelta sbagliata come lo fu Severus e Harry... beh, almeno quanto ad impulsività e testardagine assomiglia parecchio al suo padrino, quindi sono, in un certo senso, un Severus e un Sirius che però possono ancora essere felici).
Ma forse è perchè, anzichè continuare a incocciare in quelle H/D assolutamente improbabili, sono finita su NA e ho trovato, tra ff italiane e traduzioni, autrici splendide che scrivono di quei due con tanta cura e sentimento da far riflettere profondamente, da farteli amare proprio per il modo in cui li dipingono per quel che sono, cioè appunto due ragazzi con i loro difetti.
Glieli rinfacciano sempre a Harry questi suoi difetti e se poi non ne ha non va bene ugualmente perchè è troppo perfetto.
Ma grazie alle mie letture su NA mi sono resa conto, riguardando certi passi dei libri, che Harry ha luci e ombre, come un ragazzino vero della sua età e mi piace per questo (come Draco), adoro i difetti nei personaggi, sono la loro umanità.
Quindi sono felice se sono riuscita a trasmettere questa umanità del mio Harry in modo che ti toccasse tanto.
Molto, molto felice ^___^

Grazie dei complimenti che mi fanno davvero contenta e anche dei preferiti (gne gne XDDDD ^____-)

Ny

Di: slayer87 (Firmato) - Data: 13/07/2007 18:38 - A: nessuno

che bella! complimenti davvero. la frase "Come ha potuto l’orgoglioso Lucius Malfoy accettare qualcosa che, di fatto, l’avrebbe per sempre accomunato ad una bestia da macello, ad uno schiavo, ad un oggetto da possedere?" esprime un dubbio che mi son sempre chiesta anch'io. ancora tutti i miei complimenti. bye.

Risposta dell’autore:

Mmmhhh, sai che secondo me Lucius ha accettato questa e altre umiliazioni per opportunismo. Lucius è così, il Serpeverde perfetto: la sua ambizione travalica anche l'orgoglio.
A parte questo quesito cui temo non avremo mai risposta certa, ti ringrazio per i complimenti sono contenta che ti sia piaciuta ^^

Nykyo

Di: Lori (Firmato) - Data: 13/07/2007 18:35 - A: nessuno

Questa volta mi sa che ti devo dare ragione, tesoro. Ho analizzato per te questa storia in modo talmente approfondito ieri, che adesso mi viene difficile trovare parole nuove. Quindi mi scuserai se in qualche punto dovrò ripetermi.
Prima di tutto, ci tengo a dirti che, a mio personalissimo gusto, questa è la storia HD più bella che hai scritto.
Un po' perché, te l'avevo detto quando mi avevi parlato dell'idea, ho un debole per le alcove di pace in tempo di guerra, specie se se profumano di lenzuola pulite e di Harry e Draco.
Un po' perché, e anche quello te l'ho già detto, trovo che questa storia abbia uno stile perfetto. Perfetto fine a se stesso ma, soprattutto, perfetto per quello che stai raccontando.
Maschere e Magie, di questo si parla. Magie che le Maschere le spezzano e le staccano dal viso una volta per tutte. Non saprei come descrivere questo tuo stile crudo e sinuoso allo stesso tempo, se non come Maschere e Magie. Le Maschere che sono taglienti, freddo metallo, che annullano le espressioni vive del viso e ti rendono un automa. Crude e crudeli. E le Magie, invece, che ti avvolgono come una coperta calda e cancellano stanchezza e dolore, lasciando solo una piacevole sensazione di tepore. Sinuose e calde.
Adoro quel modo un po' decadente di descrivere cosa c'è davvero dietro le maschere dei Mangiamorte. Fronzoli e simboli raffinati, parvenze di identità personali, che celano un branco di bestie marchiate a fuoco dal loro padrone. Marchiate con un simbolo che vive e penetra nella carte corrompendola, un serpente che ti senti davvero strisciare sotto pelle, a ricordarti sempre cosa sei e a chi appartieni. E la maschera, per farti dimenticare chi invece sei.
Ma Draco non ha dimenticato. Draco ha sbagliato, certo, ma come poteva essere altrimenti? Non riesco davvero a fargliene una colpa, se ha voluto seguire le orme del padre che ama, oltretutto per riscattarlo e liberarlo. Ma, come dici giustamente tu, le sue illusioni di sogni di gloria ad un certo punto si sono scontrate con la realtà, e l'impatto ha mandato tutto in frantumi. Tutte le maschere personali di Draco, tutte le verità ripetute a pappagallo, tutte le convinzioni inculcategli fin dall'infanzia. Draco ora vede, Draco ora si vede. Vede - da solo, non per via di Harry, e per questo ti adoro - l'uomo che è, e sa che quell'uomo deve fare ammenda ai suoi errori. Vede la necessità di salvare sua madre, anche se non sa nemmeno più se ha il diritto di amarla, quella madre. Vede Harry, e vede quello che Harry gli ha sempre fatto vedere a forza, ma adesso vede anche che è vero. Vede l'amore di Harry, anche se non lo può reclamare e accettare, non ancora, non finché la sua vita non gli apparterrà di nuovo. Perché Draco non può e non vuole donare ad Harry una vita che appartiene ad un padrone.
Le maschere, quelle di Draco, sono tutte in frantumi. È rimasta solo quella che Voldemort gli costringe ad indossare, che però non combacia più con i suoi lineamenti, non si incastra più al suo viso. Ora è pesante, fredda, estranea. Copre persino il suo sorriso.
E poi c'è Harry. C'è una frase che hai scritto, che finora non ti ho ancora nominato, l'ho conservata volutamente per questo commento. Un'altra di quelle frasi che mi fa venire un istinto tardo adolescenziale di prendere un diario e appuntarci tutte le mie frasi preferite, solo per poterci mettere in mezzo anche questa.

Harry addormentato è così perfetto che si potrebbe invecchiare restando sereni ad attendere che si svegli da solo.

Colpita, affondata, e pure arenata sul fondale. Quello è così tanto il mio Harry (mio affettivamente parlando) che mi viene quasi da scoppiare a piangere per la felicità. È il mio Harry in tutto. E il mio Harry mentre dorme, e il mio Harry quando si sveglia, e il mio Harry quando si ritaglia il suo angolo di pace nel mondo e si ostina ad addormentarsi accanto alla persona che ama come una persona qualunque, come se la guerra non ci fosse. È il mio Harry quando fa sorridere Draco un momento prima di infilargli la maschera, e lo morde sul labbro per farlo arrossare, per fargli sentire la vita che continua a scorrere sotto l'argento. È il mio Harry quando non gli chiede di tornare, di sopravvivere, di lasciare Voldemort. È il mio Harry quando cerca Narcissa, quando la trova, quando la riporta da suo figlio. È il mio Harry quando avvera le magie e poi tentenna, quasi a chiedersi se avverare la magia di Draco possa rivoltarsi contro di lui facendoglielo perdere. Perché Harry il dubbio ce l'ha, ma non tentenna prima. No, lui agisce, perché non può farne a meno, e poi aspetta su quegli scalini a capo basso, aspetta e lascia scegliere a Draco se lo vuole ancora accanto a se o no.
Ringraziamo il cielo - e l'autrice - che Draco lo vuole come e più di prima.
Ti adoro tesoro, anche per questa storia, oltre che per tutto il resto.



Risposta dell’autore:

Tesoro, non hai idea di quanto è difficile rispondere a questo tuo commento bellissimo, ma proprio bello quanto e forse più del mio racconto.
Difficile perchè hai compreso tutto, detto ogni cosa. Perchè quella cosa che dici sullo stile e sulle maschere e la magia è da nodo in gola per me. Forse non so dirtelo, ma è come... come se tu mi avessi dato il segno tangibile di quanto, pur non essendo una scrittrice professionista e nemmeno impeccabile, io sia riuscita questa volta a rendere davvero quel che volevo.
Odio le maschere dei Mangiamorte, odio il Marchio Nero, odio il modo in cui Voldemort usa la gente, togliendo a ciascuno dei suoi servi se stesso, levando loro l'identità, mentre finge di lasciargliela. Li odio con tutta me stessa, per colpa di Severus Piton.
E' straziante quel passo del quarto libro in cui il falso Moody gli dice che ci sono macchie che non vengono mai via e lui si stringe il braccio, avvelenato da quel dannato Marchio che, di fatto, lo costringe da una vita a nascondersi dietro una maschera, anche quando non indossa quella d'argento.
E JKR non poteva farmi nulla di peggio di ciò che ha fatto a fine 6° libro. Ha ricacciato Severus nel pieno dei suoi incubi, ma non le bastava, oh no, lei doveva pugnalarmi più a fondo.
Così ha preso Draco, quel ragazzino pieno di difetti che io amavo perchè ne intuivo l'umanità anche dietro i proclami di un razzismo imparato da altri e spiattellato solo per insicurezza, l'ha preso e ha immerso anche lui nelle stesse tenebre a cui condannava un'altra volta Severus.
Perchè finchè c'era Silente, Severus doveva (come Draco in questo racconto) rispondere al richiamo crudele del Marchio, ogni volta che Voldemort voleva, doveva mettere una maschera sopra una maschera e tornare nell'orrore, ma poteva sempre rientrare a Hogwarts, poteva rivedere quella magia del ritorno (in questo caso dettata dalla fiducia, anzichè dall'amore) negli occhi azzurri di Albus.
Ora no, non più, e quella sadica ha fatto in modo che proprio Severus dovesse annullare per sempre la propria via di ritorno, la propria unica isola di pace. Che si togliesse ogni scampo con le sue stesse mani.
Ma Severus è adulto e forte.
Draco ha solo diciassette anni, cazzo! Draco è un bambino cullato nell'affetto e nelle certezze d'amore dei suoi, e se Severus aveva scelto da solo, Draco no, malgrado l'entusiasmo iniziale. Draco non lo è mai stato un vero Mangiamorte.
E per me, nella mia testa, Severus l'ha sempre saputo che Draco poteva cadere nella sua stessa trappola e avrebbe dato l'anima (oh, diciamocelo, ha dato l'anima, su quella Torre) perchè a Draco non toccasse la sua stessa sorte.
E invece la Rowling li ha comunque gettati nel buio. Ha torturato il mio Severus anche con questo: l'idea che Draco possa andare perduto.
Ha massacrato il mio povero cuore di panna, prendendo quel ragazzino un pò sciocco e facendolo crescere tutto in una volta, nel modo peggiore, da solo.
Solo perchè Draco crede che Severus sia un vero Mangiamorte.
Solo senza suo padre.
Solo perchè anche se a suo modo Severus si prenderà cura di lui... beh, non è uomo che sa mostrarlo apertamente.
Solo anche se decidesse di cambiare fronte, perché allora perderà quelli che ama dall’altro lato.
In quei dannati capitoli del 6° libro sono morta di crepacuore due volte.
Mi sono rimaste dentro tre grida disperate.
Draco, anche se non letteralmente, è come se urlasse: Non voglio, ma non ho scampo.
Harry che non può nemmeno strepitare il suo dolore, pietrificato com'è.
Severus che grida un coraggio a cui non crede nessuno.
Dovevo prima o poi affrontare questo ammasso di sensazioni che mi rodevano dentro.
In effetti è quel che faccio dalla prima volta che ho scritto una ff.
In quel racconto c’era anche Draco, non solo Severus, ma evidentemente, anche se poi ho toccato questo tema su Piton tante di quelle volte da metabolizzarlo davvero, per Draco non è stato così.
Avevo bisogno di questo racconto per riuscirci (chissà, forse nemmeno del tutto).
Mi serviva Harry per tirarlo fuori dal buio. E sei stata proprio tu a mostrarmi l’Harry che io amo, e quindi certo che lo senti tuo, ovvio che ti ci rispecchi, perché sei tu che mi hai insegnato che personcina speciale è questo ragazzino che vive dentro un libro e le parole di tante fanwriters, le tue comprese.
Quell’Harry di cui in questo racconto tu hai capito la cosa più importante – e te ne ringrazio mille volte – e cioè che Harry riesce a “ricostruire” Draco e poi non lo reclama per sé, come ha fatto Voldemort col Marchio, non lo incatena a sé, lo restituisce a se stesso, lasciandolo scegliere chi vuole essere, come, accanto a chi.
Lo libera davvero, da tutto quel dolore che quella sadicaccia della Rowling gli ha gettato addosso. E lo so, sembro matta da legare, ma dal momento che casco dentro le pagine di un libro per me i personaggi sono vivi e soffro con loro, figuriamoci poi quando ne scrivo.
Quanto alla frase che citi (Ny cerca di smetterla di delirare), la amo anche io, ed è tuo il merito. Tutto tuo. Finalmente si sarà capito quanto riesci a farmi amare questo ragazzo-uomo con le sue cicatrici, molte meno evidenti della saetta, ma di certo profonde, e con la sua tenacia di vivere ugualmente come una persona normale.
É magico sul serio ;)
Credo che sia vero, è la H/D migliore che ho scritto (insieme all’altra sui Cure, a mio parere, anche se non dovrei dirmelo da sola), o comunque è uno dei miei racconti che ho più caparbiamente amato e voluto, per molti motivi e che ti sia piaciuta tanto è la gioia più grande in assoluto.
Hai ragione anche a dire che ricorda quel tuo bellissimo racconto. La cosa è inconscia ma innegabile e per me è segno di quanto la tua bravura e sensibilità mi abbia colpita profondamente. Del resto, credo che anche questo mio Draco, quando sarà Harry a dover andare, incontro al momento cruciale del suo destino, gli ricambierà il favore che tante volte ha ricevuto e lo aspetterà per suggellare definitivamente quella magia del ritorno che io voglio immaginare eterna.
Chiudo questa risposta sconclusionata e chilometrica con un grazie immenso quanto il mio abbraccio, tesoro.
Ti voglio già bene più di quanto ogni mio sciocco commento o riga di ff possa dire, lo sai.
Ny

PS: No… aspetta… lasciati anche dire che ti amo per aver compreso esattamente il motivo di quel morso di Harry sulle labbra di Draco prima di rimettergli la maschera. Sì, sì, ti adoro!!!

Di: Sage (Firmato) - Data: 13/07/2007 16:33 - A: nessuno

Mio tesoro, sei veramente incredibile.

Incredibile, lo ribadisco, per il modo luminoso con cui sai rappresentare la disperazione.

Per quel Marchio impresso a fuoco sulla pelle che hai saputo rendere magistralmente, come se fosse un personaggio lui stesso, un personaggio vivo.

Per il confronto tra Draco e Lucius, padre e figlio, resi uguali dalle loro stesse scelte e dal loro destino.

Ma poi no, il destino non è più lo stesso, quando si volge verso Harry, quando si specchia nei suoi occhi, quando Harry trova il coraggio di scherzare "hai sempre avuto un’invidiabile faccia di bronzo" e poi l’angoscia, il dolore e la speranza.

Harry che rende definitiva quella piccola magia, che di piccolo ha solo il nome.

Ma la magia l’hai fatta tu, tesoro, con un racconto tanto bello.

*+*

Risposta dell’autore:

Sì, tesoro, per me il Marchio Nero è vivo, è veleno che ti striscia dentro maliziosamente, con intenzione, comandato dalla volontà di Voldemort. E' il nostro Severus che me l'ha insegnato, quando nel 4° libro si è stretto il braccio, con dolore, a mio parere più mentale che fisico, dopo le insinuazioni del falso Moody. Severus che dal Marchio viene torturato da una vita, che ne ha l'esistenza condizionata sempre, atrocemente.
E Harry non può lasciare Draco a Voldemort, non può permettere che la guerra gli entri sotto la pelle tanto da annientarlo, Harry si riprende Draco con la forza, del cuore, dell'ironia, dell'amore e poi questo Draco strappato a Voldemort lo restituisce a se stesso, lo libera davvero, fino in fondo, anche se teme di perderlo. E la magia è davvero piccola solo di nome, ma è la più antica del mondo ;)

Come sempre i tuoi commenti mi aprono il cuore e mi rendono felice come non mai, e ti voglio bene, devo dirtelo.
Grazie di tutto, specialmente di comprendere sempre tanto bene e di esserci.
Ti mando un migliaio di baci, tesoro.

Ny

Di: alicesimone (Firmato) - Data: 13/07/2007 15:27 - A: nessuno

oddio, è bellissima ç_ç ha suscitanto dentro di me tantissime sensazioni ed emozioni... davvero stupenda!!

Risposta dell’autore:

Cosa si può dire ad uno scrittore amatoriale di più bello se non che ha saputo suscitarti tante emozioni diverse? Nulla, è il complimento più bello e importante.
Perciò anche a te il mio grazie più sincero :) I vostri commenti sono una gioia.

Nykyo

Di: hitch (Firmato) - Data: 13/07/2007 15:26 - A: nessuno

oddio... sapete continuando a leggere ff mi immagino mille finale la nostro libro e non riesco ad immaginare una fine senza loro due insieme come amici e alleati, come in questa storia. Ma sarà mai possibile? non penso, mi faccio coinvolgere troppo dalle vostre bellissime creazioni e sogno.... a parte lo sproloquio è bellissima, complimenti!!!

Risposta dell’autore:

Neanche io riesco a immaginare un finale senza questi due isieme, come persone che si comprendono, rispettano, sostengono a vicenda. Non so se JKR vorrà rendermi tanto felice da mostrare almeno la nascita di un vero rapporto umano tra Harry e Draco, ma so che io non intendo smettere di sognare, finchè posso ;)
Grazie dei complimenti, fanno un gran piacere ^_^

Nykyo

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